La Gravidanza della Cagna

Guida completa per un percorso sereno e sicuro, dal concepimento allo svezzamento dei cuccioli


La gravidanza nella cagna, o gestazione, è un periodo delicato che richiede attenzione, pianificazione e un supporto veterinario costante. Dura mediamente 63 giorni (con un intervallo fisiologico tra 58 e 68 giorni) e attraversa fasi ben distinte, ciascuna con esigenze specifiche in termini di alimentazione, controlli clinici e gestione domestica. In questo approfondimento vediamo insieme come riconoscere una gravidanza, come accompagnarla nelle diverse fasi e cosa aspettarsi al momento del parto.

1. Come riconoscere una gravidanza

Nelle prime settimane i segni esterni sono minimi o assenti. Alcune cagne mostrano una lieve riduzione dell’appetito nei primi 15-20 giorni, seguita da un progressivo aumento della fame. Altri segnali possibili includono un temperamento più tranquillo o, al contrario, una maggiore ricerca di attenzioni, e un leggero ingrossamento delle mammelle a partire dalla terza-quarta settimana.

La diagnosi certa, tuttavia, richiede sempre una visita veterinaria: la sola osservazione dei comportamenti può portare a diagnosi errate, sia in eccesso (gravidanze isteriche) sia in difetto.

2. Le fasi della gestazione

Fase embrionale (0-21 giorni)

Dopo la fecondazione, gli embrioni migrano nell’utero e si impiantano attorno al 17°-21° giorno. In questa fase non ci sono segni esterni visibili e l’ecografia non è ancora in grado di confermare la gravidanza con certezza.

Fase di crescita embrionale (21-42 giorni)

Gli embrioni si sviluppano rapidamente e iniziano a formarsi gli organi principali. È il momento in cui compaiono i primi segni fisici: leggero aumento del volume addominale e sviluppo delle ghiandole mammarie. Dal 25°-30° giorno è possibile confermare la gravidanza con un’ecografia.

Fase fetale (42-58 giorni)

Lo sviluppo scheletrico dei feti diventa visibile radiograficamente solo verso la fine di questa fase. È il periodo di crescita più intensa: il fabbisogno energetico della cagna aumenta sensibilmente e va gestito con una dieta specifica, come vedremo nel paragrafo dedicato all’alimentazione.

Fase pre-parto (58-63 giorni)

Negli ultimi giorni si monitorano con attenzione la temperatura corporea e, quando possibile, la frequenza cardiaca fetale. Il calo della temperatura rettale sotto i 37,5°C è generalmente il segnale che il parto avverrà entro 24 ore.

Periodo Cosa accade
0-21 giorni Fecondazione e impianto embrionale, nessun segno esterno
21-42 giorni Crescita embrionale, primi segni fisici, mammelle in sviluppo
42-58 giorni Sviluppo fetale rapido, aumento del fabbisogno nutrizionale
58-63 giorni Fase pre-parto, monitoraggio di temperatura e battito fetale

3. Il calendario dei controlli veterinari

Un percorso di gravidanza ben seguito prevede alcuni appuntamenti chiave, utili sia per monitorare la salute della madre sia per valutare lo sviluppo dei cuccioli:

  • 25-30 giorni: ecografia di conferma della gravidanza e valutazione del numero approssimativo di sacche gestazionali.
  • 40-45 giorni: controllo fetale (vitalità, battito cardiaco) e valutazione dello stato generale della madre.
  • 58 giorni: radiografia addominale per il conteggio definitivo dei cuccioli, utile per sapere quando il parto può considerarsi concluso.
  • 58-63 giorni: ecografie di monitoraggio delle frequenze cardiache fetali, soprattutto in gravidanze a rischio.
  • Controllo post-parto: controllo dell’utero (per escludere ritenzioni placentari) e del calcio sierico materno, per prevenire l’eclampsia.

4. Alimentazione e integrazione

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario modificare la dieta abituale. Il vero cambiamento inizia intorno al 42° giorno, quando la crescita fetale accelera:

  • Passaggio graduale a un alimento specifico formulato per gestazione/cucciolata, energeticamente più denso.
  • Suddivisione dei pasti in 3-4 somministrazioni al giorno, per facilitare la digestione quando l’addome è ingombro dai feti.

Per quanto riguarda gli integratori, in alcune razze predisposte può essere utile la supplementazione con DHA e acido folico tra il 21° e il 45° giorno, sempre su indicazione veterinaria.

Nota: il calcio va integrato solo nel post-parto e secondo le indicazioni del veterinario, per la prevenzione dell’eclampsia.

5. Prepararsi al parto

Nell’ultima settimana di gestazione è utile preparare un ambiente tranquillo e riservato per la cagna:

  • Una cassetta parto (whelping box) in un luogo caldo, silenzioso e poco frequentato della casa, introdotta con qualche giorno di anticipo per permettere alla cagna di abituarsi.
  • Materiale assorbente e facilmente lavabile o sostituibile.
  • Temperatura ambientale mantenuta intorno ai 22-24°C, poiché i cuccioli neonati non sono in grado di termoregolarsi autonomamente.
  • Misurazione della temperatura rettale due volte al giorno negli ultimi 7-10 giorni, per non farsi cogliere impreparati dal calo pre-parto.

6. Il parto: cosa aspettarsi

Il parto (o parto eutocico, quando avviene senza complicazioni) si articola generalmente in tre stadi:

  • Primo stadio: contrazioni uterine iniziali, irrequietezza, ansimo, comportamento di “nidificazione”. Può durare dalle 6 alle 12 ore.
  • Secondo stadio: espulsione dei cuccioli, alternata a fasi di riposo. L’intervallo tra un cucciolo e l’altro varia solitamente da 20 minuti a 1-2 ore.
  • Terzo stadio: espulsione della placenta, che generalmente segue ciascun cucciolo (anche se talvolta due cuccioli vengono espulsi prima delle rispettive placente).

È normale che la cagna ingerisca le placente e recida il cordone ombelicale autonomamente. È bene comunque contare i cuccioli e le placente espulse, confrontandole con il numero stimato dalla radiografia del 58° giorno.

7. Il periodo post-parto

Nei giorni immediatamente successivi al parto è importante osservare la madre per individuare tempestivamente segni di ritenzione placentare, infezioni uterine (metrite) o ipocalcemia (eclampsia), quest’ultima particolarmente frequente nelle prime 1-3 settimane di lattazione nelle razze di piccola taglia.

Il controllo post-parto permette di verificare l’involuzione uterina, escludere ritenzioni e valutare i livelli di calcio sierico, soprattutto in cagne con cucciolate numerose o razze predisposte all’eclampsia. In questa fase, l’eventuale integrazione di calcio va sempre stabilita dal veterinario in base al singolo caso.

8. Segnali che richiedono l’intervento del veterinario

Contattare immediatamente la clinica in presenza di:

  • Perdite vaginali anomale o maleodoranti, in qualunque fase della gravidanza.
  • Perdita di liquido placentare senza l’inizio delle contrazioni entro poche ore.
  • Temperatura rettale inferiore a 37,5°C senza che il parto inizi entro 24 ore.
  • Contrazioni intense e prolungate (oltre 2 ore) senza espulsione di un cucciolo.
  • Letargia marcata, tremori o rifiuto del cibo, sia prima sia dopo il parto.
  • Intervallo superiore alle 2-3 ore tra un cucciolo e l’altro con contrazioni visibili in corso.

9. Domande frequenti

Quanto dura la gravidanza di una cagna?
In media 63 giorni dal concepimento, con un range fisiologico di 58-68 giorni.

Da quale giorno si può fare l’ecografia di conferma?
Generalmente dal 25°-30° giorno, quando le sacche gestazionali sono chiaramente visibili.

Perché serve anche la radiografia, se ho già fatto l’ecografia?
Perché lo scheletro fetale è visibile ai raggi X solo a partire dal 55°-58° giorno, e la radiografia consente un conteggio più preciso dei cuccioli rispetto all’ecografia, informazione fondamentale per sapere quando il parto è concluso.

È normale che la cagna non mangi nelle ultime ore prima del parto?
Sì, una riduzione o un rifiuto dell’appetito nelle 12-24 ore precedenti il parto è un comportamento comune e non deve destare preoccupazione, a meno che non si accompagni ad altri segnali di allarme.

Posso far riprodurre la mia cagna a ogni calore?
Non è consigliabile: è buona norma valutare con il veterinario un intervallo adeguato tra una gravidanza e l’altra, per permettere il pieno recupero fisico dell’animale.

Clinica Veterinaria Novavet
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