19 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Parassiti negli animali domestici: prevenzione delle malattie trasmissibili

La prevenzione delle malattie parassitarie è un aspetto fondamentale per la salute di cani e gatti. Un approccio corretto consente di ridurre in modo significativo il rischio di infestazioni e di patologie anche gravi, alcune delle quali possono essere trasmesse all’uomo.

Una strategia efficace si basa su tre pilastri fondamentali: trattamenti antiparassitari regolari, test diagnostici preventivi e corrette abitudini ambientali e comportamentali.

Prevenzione: la strategia vincente

 

1. Antiparassitari regolari

Esistono numerosi prodotti per la prevenzione delle infestazioni parassitarie. La scelta deve sempre essere personalizzata in base alle caratteristiche dell’animale.

Per i parassiti esterni

  • Spot-on (pipette): applicazione mensile sulla cute.
  • Collari antiparassitari: protezione continua da 4 a 8 mesi.
  • Compresse orali: protezione mensile dall’interno.
  • Spray: protezione immediata, ma di breve durata.

Per i parassiti interni

  • Sverminazioni periodiche: ogni 3–6 mesi negli animali adulti, più frequenti nei cuccioli.
  • Profilassi per la filaria: trattamento mensile durante la stagione a rischio.

Il veterinario saprà consigliare il prodotto più adatto tenendo conto di:

  • specie e taglia dell’animale
  • stile di vita (indoor o outdoor)
  • area geografica
  • stagionalità
  • presenza di altri animali in casa

2. Test diagnostici preventivi

I test di screening permettono di individuare precocemente eventuali infezioni, rendendo i trattamenti più efficaci e meno invasivi.

Test consigliati

  • Test filaria: annuale nei cani, prima di iniziare la profilassi.
  • Test leishmaniosi: annuale nei cani che vivono o viaggiano in aree endemiche.
  • Esame delle feci: da 2 a 4 volte l’anno per individuare parassiti intestinali.
  • Test per malattie trasmesse dalle zecche: in caso di esposizione o sintomi sospetti.

3. Misure ambientali e comportamentali

Accanto ai trattamenti farmacologici, alcune buone pratiche quotidiane riducono in modo significativo il rischio di infestazione.

  • evitare passeggiate in zone con erba alta nelle ore crepuscolari
  • controllare il pelo dell’animale dopo le passeggiate
  • rimuovere immediatamente le zecche con strumenti adeguati
  • utilizzare zanzariere e limitare l’esposizione serale (prevenzione leishmaniosi)
  • mantenere pulito l’ambiente domestico
  • lavare regolarmente cucce e coperte
  • evitare il contatto con animali randagi
  • non permettere al cane di bere da pozzanghere o acque stagnanti

Stagionalità: quando aumenta il rischio

Sebbene alcuni parassiti possano essere presenti tutto l’anno, altri seguono un andamento stagionale ben definito.

Primavera – Estate – Autunno (marzo–novembre)

  • massima attività di zecche, zanzare e flebotomi
  • periodo critico per filariosi e leishmaniosi
  • necessaria una protezione continua

Inverno

  • ridotta attività dei parassiti esterni all’aperto
  • le pulci possono proliferare in ambienti riscaldati
  • importante mantenere la prevenzione per i parassiti interni

In aree climatiche miti o con inverni caldi, la prevenzione antiparassitaria dovrebbe essere mantenuta per tutto l’anno.


Zoonosi: proteggere anche la famiglia

Molte malattie parassitarie sono zoonosi, cioè trasmissibili dall’animale all’uomo.

  • leishmaniosi
  • malattia di Lyme
  • rickettsiosi
  • bartonellosi
  • larva migrans da ascaridi
  • giardiasi
  • echinococcosi

Proteggere il tuo animale significa proteggere anche la tua famiglia, in particolare bambini, anziani e persone immunodepresse.


Prevenire è meglio che curare

La maggior parte delle malattie parassitarie può essere prevenuta grazie a:

  • profilassi antiparassitaria regolare e costante
  • controlli veterinari periodici
  • test diagnostici di screening
  • attenzione e cura quotidiana

La prevenzione è più semplice, sicura ed economica rispetto al trattamento di una malattia conclamata.

Il team veterinario NovaVet è a disposizione per creare un piano di prevenzione personalizzato e rispondere a ogni dubbio sulla salute del tuo animale.

19 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Parassiti negli animali domestici: quali malattie trasmettono e come prevenirle

Pulci, zecche, zanzare e altri parassiti non sono solo un fastidio per cani e gatti: possono essere vettori di malattie anche gravi, alcune delle quali trasmissibili all’uomo. Conoscere i rischi e adottare una prevenzione corretta è fondamentale per proteggere la salute del tuo animale e quella di tutta la famiglia.

I parassiti che colpiscono gli animali domestici si dividono in due grandi categorie.

Parassiti esterni (ectoparassiti)

Vivono sulla superficie del corpo o nel pelo dell’animale. Comprendono pulci, zecche, zanzare, flebotomi (pappataci) e acari.

Parassiti interni (endoparassiti)

Vivono all’interno dell’organismo, principalmente nell’intestino, nel cuore o in altri organi. Includono vermi (nematodi, cestodi, trematodi) e protozoi.

Entrambe le categorie possono trasmettere virus, batteri e protozoi, causando patologie che vanno da disturbi lievi a malattie potenzialmente mortali.


Pulci: piccole ma pericolose

Le pulci sono tra i parassiti esterni più comuni. Un singolo esemplare può deporre fino a 50 uova al giorno, rendendo un’infestazione rapida e difficile da controllare.

Malattie trasmesse dalle pulci

  • Dermatite Allergica da Pulci (DAP): reazione allergica alla saliva delle pulci che causa prurito intenso, perdita di pelo, lesioni cutanee e possibili infezioni secondarie. Anche una sola puntura può scatenare i sintomi.
  • Tenia (Dipylidium caninum): l’animale può infettarsi ingerendo una pulce infetta durante la toelettatura. I segni più comuni sono prurito anale e la presenza di segmenti simili a chicchi di riso nelle feci.
  • Bartonellosi: le pulci possono trasmettere batteri del genere Bartonella. Negli animali può causare febbre e letargia; nell’uomo è nota come “malattia da graffio di gatto”.

Zecche: vettori silenziosi

Le zecche si attaccano alla pelle dell’animale per nutrirsi del suo sangue. Durante questo processo possono trasmettere numerosi agenti patogeni.

Principali malattie trasmesse dalle zecche

  • Ehrlichiosi: febbre, letargia, perdita di appetito, sanguinamenti anomali e problemi articolari.
  • Babesiosi (piroplasmosi): distruzione dei globuli rossi con conseguente anemia grave, febbre alta e urine scure.
  • Malattia di Lyme: zoppia ricorrente, gonfiore articolare e, nei casi più gravi, coinvolgimento renale e cardiaco.
  • Rickettsiosi: febbre, letargia, disturbi respiratori e sanguinamenti.
  • Anaplasmosi: sintomi simili all’ehrlichiosi, con febbre e dolori articolari.
  • Epatozoonosi: meno comune ma potenzialmente grave, si contrae ingerendo una zecca infetta.

Molte di queste patologie sono zoonosi, quindi trasmissibili anche all’uomo.


Zanzare: non solo punture fastidiose

Le zanzare sono responsabili della filariosi cardiopolmonare, una delle malattie parassitarie più gravi nel cane.

Filariosi cardiopolmonare

Quando una zanzara infetta punge il cane, trasmette larve microscopiche che migrano fino al cuore e alle arterie polmonari, dove si sviluppano in vermi adulti.

  • tosse persistente
  • difficoltà respiratoria
  • ridotta tolleranza all’esercizio
  • perdita di peso
  • svenimenti

Si tratta di una malattia progressiva e potenzialmente mortale. Il trattamento è complesso e rischioso: la prevenzione è fondamentale.

Dirofilaria repens

Forma meno grave che vive nel sottocute, ma comunque trasmissibile all’uomo.


Flebotomi e leishmaniosi

I flebotomi (pappataci) trasmettono la leishmaniosi, una malattia parassitaria cronica diffusa in molte regioni italiane.

Sintomi principali

  • perdita di pelo, soprattutto attorno agli occhi
  • lesioni cutanee e forfora
  • crescita anomala delle unghie
  • perdita di peso progressiva
  • ingrossamento dei linfonodi
  • insufficienza renale

La leishmaniosi è una zoonosi e richiede trattamenti prolungati e controlli costanti.


Parassiti intestinali: attenzione soprattutto ai cuccioli

I parassiti intestinali sono molto comuni, in particolare nei cuccioli e negli animali giovani.

Principali parassiti intestinali

  • Ascaridi: diarrea, vomito, addome gonfio e crescita rallentata. Possono essere trasmessi all’uomo.
  • Anchilostomi: si nutrono di sangue e possono causare anemia grave.
  • Tenie: perdita di peso, prurito anale e segmenti visibili nelle feci.
  • Giardia: diarrea intermittente, spesso con muco, trasmissibile all’uomo.
  • Coccidi: diarrea acquosa e disidratazione, soprattutto nei cuccioli.

Sintomi da non sottovalutare

Alcuni segnali devono sempre spingere a una valutazione veterinaria:

  • prurito persistente
  • perdita di pelo
  • letargia e debolezza
  • tosse persistente
  • diarrea o vomito ricorrenti
  • dimagrimento
  • addome gonfio, soprattutto nei cuccioli
  • febbre o zoppia

Molte malattie parassitarie presentano sintomi aspecifici nelle fasi iniziali. Una diagnosi precoce può fare la differenza.


La prevenzione è la miglior cura

La maggior parte delle malattie parassitarie può essere prevenuta con un piano antiparassitario corretto e personalizzato. Età, stile di vita, ambiente e condizioni di salute dell’animale sono fattori determinanti.

Il team veterinario NovaVet è a disposizione per valutare ogni singolo caso e impostare un programma di prevenzione mirato, a tutela della salute dell’animale e di tutta la famiglia.