22 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Check-up veterinario: perché la diagnostica preventiva salva vite

La medicina preventiva rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire al tuo cane o gatto una vita lunga e in salute. Molte malattie, infatti, si sviluppano in modo silenzioso, senza manifestare sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Quando i segni clinici diventano visibili, spesso la patologia è già in fase avanzata.

La diagnostica preventiva permette di individuare precocemente alterazioni e malattie, intervenendo quando il trattamento è più efficace e meno invasivo, migliorando in modo significativo la prognosi e la qualità di vita dell’animale.

Cosa comprende la medicina preventiva

La prevenzione non si limita a vaccinazioni e antiparassitari, ma include un approccio completo alla salute dell’animale che comprende:

  • visite cliniche regolari con esame obiettivo completo
  • esami di laboratorio di screening
  • test diagnostici specifici in base all’età e ai fattori di rischio
  • diagnostica per immagini, quando necessaria
  • valutazione dello stile di vita e dell’alimentazione
  • monitoraggio del peso e della condizione corporea

L’obiettivo è intercettare i problemi prima che diventino emergenze, consentendo interventi tempestivi e mirati.

Ogni età ha il suo check-up

La frequenza delle visite di controllo veterinarie varia in base all’età e allo stato di salute dell’animale.

Nei primi mesi di vita

Sono necessari controlli frequenti per monitorare lo sviluppo fisico, comportamentale e nutrizionale, oltre alla pianificazione della sterilizzazione quando indicata.

Animali adulti

I cani e i gatti adulti in buona salute dovrebbero essere visitati almeno una volta all’anno per un check-up completo. In presenza di patologie croniche, le visite possono essere consigliate anche due volte l’anno.

Soggetti senior

Gli animali anziani (generalmente oltre i 7–10 anni) richiedono attenzioni maggiori. Sono consigliate visite ogni sei mesi e check-up geriatrici completi annuali con esami più approfonditi.

Con l’invecchiamento aumenta il rischio di malattie croniche come insufficienza renale, diabete, patologie cardiache, tumori e artrosi. Una diagnosi precoce consente di rallentare la progressione di queste condizioni e mantenere una buona qualità di vita.

Il ruolo fondamentale del proprietario

Il proprietario conosce il proprio animale meglio di chiunque altro. Segnalare tempestivamente eventuali cambiamenti al veterinario è essenziale.

Presta attenzione a:

  • cambiamenti nel comportamento o nelle abitudini
  • variazioni di appetito o di sete
  • perdita o aumento di peso
  • alterazioni della minzione o della defecazione
  • tosse o starnuti persistenti
  • zoppia o difficoltà nei movimenti
  • alitosi o difficoltà a mangiare
  • vomito o diarrea ricorrenti

Anche piccoli cambiamenti possono essere segnali importanti. Frasi come “è normale, sta invecchiando” rischiano di ritardare la diagnosi: molti problemi legati all’età sono trattabili se individuati in tempo.

La prevenzione come investimento

La diagnostica preventiva è uno degli strumenti più efficaci per garantire al tuo cane o gatto una vita lunga, sana e di qualità.

La prevenzione non è un costo, ma un investimento nella salute e nel benessere del tuo animale.

Il team veterinario NovaVet è a disposizione per creare programmi di check-up personalizzati, costruiti sulle reali esigenze del tuo amico a quattro zampe.

Non aspettare che compaiano i sintomi. Prenota oggi il check-up preventivo per il tuo cane o gatto: la salute merita la migliore protezione possibile.

20 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Miti da sfatare sui vaccini veterinari

Nel tempo, attorno alle vaccinazioni veterinarie si sono diffusi numerosi falsi miti che possono generare dubbi e paure nei proprietari. Fare chiarezza è fondamentale per prendere decisioni consapevoli e proteggere la salute di cani e gatti.

“I vaccini sono pericolosi e causano più danni che benefici?”

Falso. I vaccini veterinari sono estremamente sicuri. Gli effetti collaterali gravi sono rarissimi, mentre i benefici in termini di prevenzione e vite salvate sono enormi. Le malattie contro cui proteggono sono spesso molto più pericolose dei vaccini stessi.

“Il mio gatto vive solo in casa, non ha bisogno di vaccini”

Falso. Alcuni virus, come quello della panleucopenia felina, possono essere introdotti in casa attraverso scarpe, vestiti o altri oggetti. Per questo motivo, le vaccinazioni core sono raccomandate anche per i gatti che vivono esclusivamente in ambiente domestico.

“Vaccinare ogni anno è inutile e dannoso”

Parzialmente falso. Non tutti i vaccini hanno la stessa durata di immunità. Alcuni richiedono richiami annuali, come la leptospirosi, mentre altri possono essere somministrati ogni tre anni. È il veterinario a stabilire il protocollo più corretto in base alle evidenze scientifiche e alle esigenze dell’animale.

“I vaccini causano il cancro nei gatti?”

Evento estremamente raro. Il sarcoma da inoculo è una condizione molto poco frequente, stimata in circa 1–10 casi ogni 10.000 vaccinazioni. I benefici della vaccinazione superano di gran lunga questo rischio minimo, inoltre i vaccini moderni e le tecniche di somministrazione attuali hanno ulteriormente ridotto questa possibilità.

Effetti collaterali: cosa aspettarsi

La maggior parte degli animali tollera molto bene le vaccinazioni. In alcuni casi possono comparire effetti collaterali lievi e transitori, che si risolvono spontaneamente.

  • lieve gonfiore nel punto di iniezione (si risolve in pochi giorni)
  • sonnolenza o riduzione dell’appetito per 24–48 ore
  • febbre lieve
  • leggero dolore o fastidio locale
Quando contattare il veterinario

È consigliabile rivolgersi al veterinario se compaiono sintomi più importanti, come:

  • gonfiore marcato o persistente oltre una settimana
  • vomito o diarrea persistenti
  • difficoltà respiratorie
  • reazioni allergiche (molto rare), come gonfiore del muso, orticaria o collasso

Questi eventi sono estremamente rari, ma è importante conoscerli. In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare la clinica.

Un piano vaccinale su misura

Ogni animale è unico e necessita di un piano vaccinale personalizzato, costruito in base a età, stato di salute, stile di vita e fattori di rischio.

Contattaci per prenotare la visita vaccinale del tuo cane o gatto. La prevenzione inizia da una scelta consapevole.

20 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Vaccinazioni per cani e gatti: la guida completa per proteggere il tuo animale

La vaccinazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci della medicina veterinaria preventiva. Proteggere il proprio cane o gatto attraverso un corretto programma vaccinale significa garantirgli una vita lunga e in salute, prevenendo malattie infettive gravi e spesso mortali.

I vaccini preparano il sistema immunitario dell’animale a riconoscere e combattere agenti patogeni specifici. Quando un cane o un gatto vaccinato entra in contatto con il virus o il batterio contro cui è stato immunizzato, il suo organismo è già pronto a difendersi in modo efficace.

La vaccinazione non protegge solo il singolo animale, ma contribuisce alla cosiddetta immunità di gregge, riducendo la circolazione degli agenti infettivi nella popolazione animale. Questo aspetto è particolarmente importante per la tutela di cuccioli molto giovani, animali immunodepressi o soggetti che non possono essere vaccinati.

Quando iniziare le vaccinazioni

I cuccioli di cane e i gattini ricevono anticorpi dalla madre attraverso il colostro nelle prime ore di vita. Questa protezione naturale inizia a diminuire tra la sesta e la dodicesima settimana di età, rendendo questo il periodo ideale per iniziare il programma vaccinale.

Per i cuccioli di cane

  • prima vaccinazione: 6–8 settimane di vita
  • secondo richiamo: 10–12 settimane
  • terzo richiamo: 14–16 settimane
  • richiamo annuale o triennale, in base al protocollo

Per i gattini

  • prima vaccinazione: 8–9 settimane di vita
  • secondo richiamo: 12–13 settimane
  • terzo richiamo: 16 settimane, se necessario
  • richiamo annuale o triennale

Rispettare questi tempi è fondamentale per garantire una copertura immunitaria ottimale durante la fase più vulnerabile della vita dell’animale.

Vaccinazioni core nel cane

Le vaccinazioni core sono considerate essenziali per tutti i cani, indipendentemente dallo stile di vita, poiché proteggono da malattie gravi, diffuse e potenzialmente letali.

  • Cimurro: malattia virale altamente contagiosa che colpisce apparato respiratorio, gastrointestinale e nervoso. Può causare danni neurologici permanenti ed è spesso fatale.
  • Parvovirosi: provoca una gastroenterite emorragica gravissima, soprattutto nei cuccioli, con un alto tasso di mortalità se non trattata tempestivamente.
  • Epatite infettiva: causata dall’adenovirus canino tipo 1, colpisce principalmente il fegato ma può coinvolgere anche reni e occhi.
  • Leptospirosi: malattia batterica trasmessa tramite urine di animali infetti e acque contaminate. Può causare insufficienza renale ed epatica ed è una zoonosi. Richiede richiami annuali.
  • Rabbia: malattia virale mortale, trasmissibile all’uomo. La vaccinazione è obbligatoria per viaggiare all’estero ed è raccomandata nelle aree a rischio.
Vaccinazioni core nel gatto

Anche per i gatti esistono vaccinazioni considerate essenziali.

  • Panleucopenia felina: grave gastroenterite virale causata da un parvovirus, spesso fatale nei gattini.
  • Rinotracheite virale felina (Herpesvirus): provoca infezioni respiratorie acute e può diventare cronica, con animali portatori a vita.
  • Calicivirosi felina: causa patologie respiratorie, ulcere orali dolorose e, in alcuni ceppi, forme molto gravi.
  • Leucemia felina (FeLV): fortemente raccomandata per gatti che vivono all’esterno o con altri gatti. Non esiste una cura, quindi la prevenzione è essenziale.
Vaccinazioni non core: quando sono consigliate

Oltre alle vaccinazioni core, esistono vaccini non core, consigliati in base allo stile di vita e ai fattori di rischio specifici.

Per i cani

  • Bordetella bronchiseptica: raccomandata per cani che frequentano pensioni, esposizioni o ambienti con molti altri cani.
  • Leishmaniosi: consigliata nelle zone endemiche, in particolare nel Centro-Sud Italia.

Per i gatti

  • Clamidiosi: indicata per gatti che vivono in colonie o allevamenti.
  • Bordetella: consigliata in ambienti affollati.

Il veterinario valuta insieme al proprietario il protocollo più adatto, considerando età, stato di salute, ambiente di vita e rischi specifici.

Richiami vaccinali e durata dell’immunità

Dopo il ciclo vaccinale iniziale, i richiami sono necessari per mantenere attiva la protezione immunitaria. Grazie agli studi più recenti, la frequenza dei richiami è stata rivista e oggi può variare in base al tipo di vaccino.

È fondamentale affidarsi al veterinario per stabilire un calendario personalizzato, basato sulle evidenze scientifiche e sulle reali esigenze dell’animale.

Perché vaccinare il tuo animale

La vaccinazione è un vero e proprio investimento nella salute e nel benessere del tuo cane o gatto. Prevenire una malattia grave è sempre più semplice, meno costoso e meno stressante rispetto alla sua cura.

Il team veterinario NovaVet è a tua disposizione per:

  • valutare lo stato di salute del tuo animale
  • creare un calendario vaccinale personalizzato
  • rispondere a ogni dubbio o preoccupazione

Contattaci per prenotare la visita vaccinale del tuo cane o gatto e impostare un programma di prevenzione su misura.

19 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Parassiti negli animali domestici: prevenzione delle malattie trasmissibili

La prevenzione delle malattie parassitarie è un aspetto fondamentale per la salute di cani e gatti. Un approccio corretto consente di ridurre in modo significativo il rischio di infestazioni e di patologie anche gravi, alcune delle quali possono essere trasmesse all’uomo.

Una strategia efficace si basa su tre pilastri fondamentali: trattamenti antiparassitari regolari, test diagnostici preventivi e corrette abitudini ambientali e comportamentali.

Prevenzione: la strategia vincente

 

1. Antiparassitari regolari

Esistono numerosi prodotti per la prevenzione delle infestazioni parassitarie. La scelta deve sempre essere personalizzata in base alle caratteristiche dell’animale.

Per i parassiti esterni

  • Spot-on (pipette): applicazione mensile sulla cute.
  • Collari antiparassitari: protezione continua da 4 a 8 mesi.
  • Compresse orali: protezione mensile dall’interno.
  • Spray: protezione immediata, ma di breve durata.

Per i parassiti interni

  • Sverminazioni periodiche: ogni 3–6 mesi negli animali adulti, più frequenti nei cuccioli.
  • Profilassi per la filaria: trattamento mensile durante la stagione a rischio.

Il veterinario saprà consigliare il prodotto più adatto tenendo conto di:

  • specie e taglia dell’animale
  • stile di vita (indoor o outdoor)
  • area geografica
  • stagionalità
  • presenza di altri animali in casa

2. Test diagnostici preventivi

I test di screening permettono di individuare precocemente eventuali infezioni, rendendo i trattamenti più efficaci e meno invasivi.

Test consigliati

  • Test filaria: annuale nei cani, prima di iniziare la profilassi.
  • Test leishmaniosi: annuale nei cani che vivono o viaggiano in aree endemiche.
  • Esame delle feci: da 2 a 4 volte l’anno per individuare parassiti intestinali.
  • Test per malattie trasmesse dalle zecche: in caso di esposizione o sintomi sospetti.

3. Misure ambientali e comportamentali

Accanto ai trattamenti farmacologici, alcune buone pratiche quotidiane riducono in modo significativo il rischio di infestazione.

  • evitare passeggiate in zone con erba alta nelle ore crepuscolari
  • controllare il pelo dell’animale dopo le passeggiate
  • rimuovere immediatamente le zecche con strumenti adeguati
  • utilizzare zanzariere e limitare l’esposizione serale (prevenzione leishmaniosi)
  • mantenere pulito l’ambiente domestico
  • lavare regolarmente cucce e coperte
  • evitare il contatto con animali randagi
  • non permettere al cane di bere da pozzanghere o acque stagnanti

Stagionalità: quando aumenta il rischio

Sebbene alcuni parassiti possano essere presenti tutto l’anno, altri seguono un andamento stagionale ben definito.

Primavera – Estate – Autunno (marzo–novembre)

  • massima attività di zecche, zanzare e flebotomi
  • periodo critico per filariosi e leishmaniosi
  • necessaria una protezione continua

Inverno

  • ridotta attività dei parassiti esterni all’aperto
  • le pulci possono proliferare in ambienti riscaldati
  • importante mantenere la prevenzione per i parassiti interni

In aree climatiche miti o con inverni caldi, la prevenzione antiparassitaria dovrebbe essere mantenuta per tutto l’anno.


Zoonosi: proteggere anche la famiglia

Molte malattie parassitarie sono zoonosi, cioè trasmissibili dall’animale all’uomo.

  • leishmaniosi
  • malattia di Lyme
  • rickettsiosi
  • bartonellosi
  • larva migrans da ascaridi
  • giardiasi
  • echinococcosi

Proteggere il tuo animale significa proteggere anche la tua famiglia, in particolare bambini, anziani e persone immunodepresse.


Prevenire è meglio che curare

La maggior parte delle malattie parassitarie può essere prevenuta grazie a:

  • profilassi antiparassitaria regolare e costante
  • controlli veterinari periodici
  • test diagnostici di screening
  • attenzione e cura quotidiana

La prevenzione è più semplice, sicura ed economica rispetto al trattamento di una malattia conclamata.

Il team veterinario NovaVet è a disposizione per creare un piano di prevenzione personalizzato e rispondere a ogni dubbio sulla salute del tuo animale.

19 Gennaio 2026 by Novavet 0 Comments

Parassiti negli animali domestici: quali malattie trasmettono e come prevenirle

Pulci, zecche, zanzare e altri parassiti non sono solo un fastidio per cani e gatti: possono essere vettori di malattie anche gravi, alcune delle quali trasmissibili all’uomo. Conoscere i rischi e adottare una prevenzione corretta è fondamentale per proteggere la salute del tuo animale e quella di tutta la famiglia.

I parassiti che colpiscono gli animali domestici si dividono in due grandi categorie.

Parassiti esterni (ectoparassiti)

Vivono sulla superficie del corpo o nel pelo dell’animale. Comprendono pulci, zecche, zanzare, flebotomi (pappataci) e acari.

Parassiti interni (endoparassiti)

Vivono all’interno dell’organismo, principalmente nell’intestino, nel cuore o in altri organi. Includono vermi (nematodi, cestodi, trematodi) e protozoi.

Entrambe le categorie possono trasmettere virus, batteri e protozoi, causando patologie che vanno da disturbi lievi a malattie potenzialmente mortali.


Pulci: piccole ma pericolose

Le pulci sono tra i parassiti esterni più comuni. Un singolo esemplare può deporre fino a 50 uova al giorno, rendendo un’infestazione rapida e difficile da controllare.

Malattie trasmesse dalle pulci

  • Dermatite Allergica da Pulci (DAP): reazione allergica alla saliva delle pulci che causa prurito intenso, perdita di pelo, lesioni cutanee e possibili infezioni secondarie. Anche una sola puntura può scatenare i sintomi.
  • Tenia (Dipylidium caninum): l’animale può infettarsi ingerendo una pulce infetta durante la toelettatura. I segni più comuni sono prurito anale e la presenza di segmenti simili a chicchi di riso nelle feci.
  • Bartonellosi: le pulci possono trasmettere batteri del genere Bartonella. Negli animali può causare febbre e letargia; nell’uomo è nota come “malattia da graffio di gatto”.

Zecche: vettori silenziosi

Le zecche si attaccano alla pelle dell’animale per nutrirsi del suo sangue. Durante questo processo possono trasmettere numerosi agenti patogeni.

Principali malattie trasmesse dalle zecche

  • Ehrlichiosi: febbre, letargia, perdita di appetito, sanguinamenti anomali e problemi articolari.
  • Babesiosi (piroplasmosi): distruzione dei globuli rossi con conseguente anemia grave, febbre alta e urine scure.
  • Malattia di Lyme: zoppia ricorrente, gonfiore articolare e, nei casi più gravi, coinvolgimento renale e cardiaco.
  • Rickettsiosi: febbre, letargia, disturbi respiratori e sanguinamenti.
  • Anaplasmosi: sintomi simili all’ehrlichiosi, con febbre e dolori articolari.
  • Epatozoonosi: meno comune ma potenzialmente grave, si contrae ingerendo una zecca infetta.

Molte di queste patologie sono zoonosi, quindi trasmissibili anche all’uomo.


Zanzare: non solo punture fastidiose

Le zanzare sono responsabili della filariosi cardiopolmonare, una delle malattie parassitarie più gravi nel cane.

Filariosi cardiopolmonare

Quando una zanzara infetta punge il cane, trasmette larve microscopiche che migrano fino al cuore e alle arterie polmonari, dove si sviluppano in vermi adulti.

  • tosse persistente
  • difficoltà respiratoria
  • ridotta tolleranza all’esercizio
  • perdita di peso
  • svenimenti

Si tratta di una malattia progressiva e potenzialmente mortale. Il trattamento è complesso e rischioso: la prevenzione è fondamentale.

Dirofilaria repens

Forma meno grave che vive nel sottocute, ma comunque trasmissibile all’uomo.


Flebotomi e leishmaniosi

I flebotomi (pappataci) trasmettono la leishmaniosi, una malattia parassitaria cronica diffusa in molte regioni italiane.

Sintomi principali

  • perdita di pelo, soprattutto attorno agli occhi
  • lesioni cutanee e forfora
  • crescita anomala delle unghie
  • perdita di peso progressiva
  • ingrossamento dei linfonodi
  • insufficienza renale

La leishmaniosi è una zoonosi e richiede trattamenti prolungati e controlli costanti.


Parassiti intestinali: attenzione soprattutto ai cuccioli

I parassiti intestinali sono molto comuni, in particolare nei cuccioli e negli animali giovani.

Principali parassiti intestinali

  • Ascaridi: diarrea, vomito, addome gonfio e crescita rallentata. Possono essere trasmessi all’uomo.
  • Anchilostomi: si nutrono di sangue e possono causare anemia grave.
  • Tenie: perdita di peso, prurito anale e segmenti visibili nelle feci.
  • Giardia: diarrea intermittente, spesso con muco, trasmissibile all’uomo.
  • Coccidi: diarrea acquosa e disidratazione, soprattutto nei cuccioli.

Sintomi da non sottovalutare

Alcuni segnali devono sempre spingere a una valutazione veterinaria:

  • prurito persistente
  • perdita di pelo
  • letargia e debolezza
  • tosse persistente
  • diarrea o vomito ricorrenti
  • dimagrimento
  • addome gonfio, soprattutto nei cuccioli
  • febbre o zoppia

Molte malattie parassitarie presentano sintomi aspecifici nelle fasi iniziali. Una diagnosi precoce può fare la differenza.


La prevenzione è la miglior cura

La maggior parte delle malattie parassitarie può essere prevenuta con un piano antiparassitario corretto e personalizzato. Età, stile di vita, ambiente e condizioni di salute dell’animale sono fattori determinanti.

Il team veterinario NovaVet è a disposizione per valutare ogni singolo caso e impostare un programma di prevenzione mirato, a tutela della salute dell’animale e di tutta la famiglia.