Parassiti negli animali domestici: quali malattie trasmettono e come prevenirle

Pulci, zecche, zanzare e altri parassiti non sono solo un fastidio per cani e gatti: possono essere vettori di malattie anche gravi, alcune delle quali trasmissibili all’uomo. Conoscere i rischi e adottare una prevenzione corretta è fondamentale per proteggere la salute del tuo animale e quella di tutta la famiglia.

I parassiti che colpiscono gli animali domestici si dividono in due grandi categorie.

Parassiti esterni (ectoparassiti)

Vivono sulla superficie del corpo o nel pelo dell’animale. Comprendono pulci, zecche, zanzare, flebotomi (pappataci) e acari.

Parassiti interni (endoparassiti)

Vivono all’interno dell’organismo, principalmente nell’intestino, nel cuore o in altri organi. Includono vermi (nematodi, cestodi, trematodi) e protozoi.

Entrambe le categorie possono trasmettere virus, batteri e protozoi, causando patologie che vanno da disturbi lievi a malattie potenzialmente mortali.


Pulci: piccole ma pericolose

Le pulci sono tra i parassiti esterni più comuni. Un singolo esemplare può deporre fino a 50 uova al giorno, rendendo un’infestazione rapida e difficile da controllare.

Malattie trasmesse dalle pulci

  • Dermatite Allergica da Pulci (DAP): reazione allergica alla saliva delle pulci che causa prurito intenso, perdita di pelo, lesioni cutanee e possibili infezioni secondarie. Anche una sola puntura può scatenare i sintomi.
  • Tenia (Dipylidium caninum): l’animale può infettarsi ingerendo una pulce infetta durante la toelettatura. I segni più comuni sono prurito anale e la presenza di segmenti simili a chicchi di riso nelle feci.
  • Bartonellosi: le pulci possono trasmettere batteri del genere Bartonella. Negli animali può causare febbre e letargia; nell’uomo è nota come “malattia da graffio di gatto”.

Zecche: vettori silenziosi

Le zecche si attaccano alla pelle dell’animale per nutrirsi del suo sangue. Durante questo processo possono trasmettere numerosi agenti patogeni.

Principali malattie trasmesse dalle zecche

  • Ehrlichiosi: febbre, letargia, perdita di appetito, sanguinamenti anomali e problemi articolari.
  • Babesiosi (piroplasmosi): distruzione dei globuli rossi con conseguente anemia grave, febbre alta e urine scure.
  • Malattia di Lyme: zoppia ricorrente, gonfiore articolare e, nei casi più gravi, coinvolgimento renale e cardiaco.
  • Rickettsiosi: febbre, letargia, disturbi respiratori e sanguinamenti.
  • Anaplasmosi: sintomi simili all’ehrlichiosi, con febbre e dolori articolari.
  • Epatozoonosi: meno comune ma potenzialmente grave, si contrae ingerendo una zecca infetta.

Molte di queste patologie sono zoonosi, quindi trasmissibili anche all’uomo.


Zanzare: non solo punture fastidiose

Le zanzare sono responsabili della filariosi cardiopolmonare, una delle malattie parassitarie più gravi nel cane.

Filariosi cardiopolmonare

Quando una zanzara infetta punge il cane, trasmette larve microscopiche che migrano fino al cuore e alle arterie polmonari, dove si sviluppano in vermi adulti.

  • tosse persistente
  • difficoltà respiratoria
  • ridotta tolleranza all’esercizio
  • perdita di peso
  • svenimenti

Si tratta di una malattia progressiva e potenzialmente mortale. Il trattamento è complesso e rischioso: la prevenzione è fondamentale.

Dirofilaria repens

Forma meno grave che vive nel sottocute, ma comunque trasmissibile all’uomo.


Flebotomi e leishmaniosi

I flebotomi (pappataci) trasmettono la leishmaniosi, una malattia parassitaria cronica diffusa in molte regioni italiane.

Sintomi principali

  • perdita di pelo, soprattutto attorno agli occhi
  • lesioni cutanee e forfora
  • crescita anomala delle unghie
  • perdita di peso progressiva
  • ingrossamento dei linfonodi
  • insufficienza renale

La leishmaniosi è una zoonosi e richiede trattamenti prolungati e controlli costanti.


Parassiti intestinali: attenzione soprattutto ai cuccioli

I parassiti intestinali sono molto comuni, in particolare nei cuccioli e negli animali giovani.

Principali parassiti intestinali

  • Ascaridi: diarrea, vomito, addome gonfio e crescita rallentata. Possono essere trasmessi all’uomo.
  • Anchilostomi: si nutrono di sangue e possono causare anemia grave.
  • Tenie: perdita di peso, prurito anale e segmenti visibili nelle feci.
  • Giardia: diarrea intermittente, spesso con muco, trasmissibile all’uomo.
  • Coccidi: diarrea acquosa e disidratazione, soprattutto nei cuccioli.

Sintomi da non sottovalutare

Alcuni segnali devono sempre spingere a una valutazione veterinaria:

  • prurito persistente
  • perdita di pelo
  • letargia e debolezza
  • tosse persistente
  • diarrea o vomito ricorrenti
  • dimagrimento
  • addome gonfio, soprattutto nei cuccioli
  • febbre o zoppia

Molte malattie parassitarie presentano sintomi aspecifici nelle fasi iniziali. Una diagnosi precoce può fare la differenza.


La prevenzione è la miglior cura

La maggior parte delle malattie parassitarie può essere prevenuta con un piano antiparassitario corretto e personalizzato. Età, stile di vita, ambiente e condizioni di salute dell’animale sono fattori determinanti.

Il team veterinario NovaVet è a disposizione per valutare ogni singolo caso e impostare un programma di prevenzione mirato, a tutela della salute dell’animale e di tutta la famiglia.

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